CORRIERE LUGLIO 2018

Non sempre è facile agire da “cristiani”, senza farsi prendere da una lunga serie di “distinguo” o di “ma comunque bisogna capire …” o altri alibi: Un cristiano ha una sola legge da seguire: la legge dell’amore.
Per essere cristiani non solo a parole
 
Troppi eventi e troppe notizie ci lasciano perplessi o, addirittura, ci offendono: 
? Come possiamo tollerare che alla frontiera americana migliaia di bambini vengano separati dai loro genitori e rinchiusi in gabbie come animali? E inoltre anche insultati e dipinti come futuri banditi e assassini?
? Come possiamo accettare che degli uomini, delle donne e tantissimi bambini siano trattati come “merce di scambio” per promuovere accordi internazionali?
? Come possiamo essere sereni, sapendo che gli sbarchi sono diminuiti solo perché migliaia di persone sono trattenute in Libia (in condizioni totalmente disumane, con torture, stupri, tratta, ecc.), il tutto grazie ad un accordo tra la “civile Europa” e lo stato libico, o una parte di questo stato fantasma frantumato ed in mano a bande armate da anni?
? Come possiamo dirci cristiani e vivere in un mondo dove non si fa nulla per educare le nuove generazioni al rispetto di valori fondamentali quali la fraternità, l’accoglienza, la giustizia e, soprattutto, l’amore? Anzi, con una volontà strategica si diffondono notizie ed idee che spingono verso l’odio per il “diverso” o addirittura per il nostro vicino di casa.
 
Senza entrare in un’analisi “politico-partitica” della situazione in Italia e nel mondo, non è difficile rilevare che si tenda a mettere sempre in primo piano gli interessi personali. Si cura e si guarda con apprensione al proprio giardino, che deve essere difeso da tutto e da tutti, tenendo lontani tutti gli altri, perché, a priori” possono essere pericolosi. Il perimetro dei propri interessi, del mondo che voglio proteggere e preservare, si fa sempre più piccolo: non si guarda più all’essere umano, non si ha fiducia nell’Europa, anche l’Italia diventa troppo grande e ci avviamo a tornare al Medioevo, con piccoli principati armati l’uno contro l’altro, comandati da un Principe “illumi-nato”, cioè un dittatore al quale abbiamo consegnato tutti i nostri diritti e tutte le nostre a-spettative.
 
NO, PER UN CRISTIANO VERO TUTTO QUESTO NON È ACCETTABILE: un cristiano ricorda che il primo comandamento lasciato da Gesù è l’amore, senza condizioni, senza se e senza ma. L’amore deve essere il nostro unico motore. Non è facile, ma non dobbiamo mai arrenderci.
 
Sommario CORRIERE
- PER ESSERE CRISTIANI NON SOLO A PAROLE
- DIRITTI UMANI, QUESTI SCONOSCIUTI
- PICCOLA STORIA DI UNA GRANDE DICHIARAZIONE
- BENEDETTO SIA CHI ….
- SIRIA: MANDATO D'ARRESTO INTERNAZIONALE
- LA FIACAT SI RINNOVA AD ABIDJAN
- ACCOGLIAMO UN ANGELO DI DIO IN CASA
- TOCCARE IL CUORE DI CHI HA IL POTERE
- IL POSTO DELL’ANGELO A NATALE
- MOBILITIAMOCI PER CAMBIARE L’OPINIONE
- VERITÀ E GIUSTIZIA PER ALDO BIANZINO.
- PAPA FRANCESCO PER L’ECUMENISMO CRISTIANO
- MIGLIAIA DI CALDEI IN FUGA DALL’IRAQ
 
 
 
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