Dl immigrazione. Acat: "Presidente non firmi!"

Anche Acat Italia esprime enorme preoccupazione per lo schema di Decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri.
Nei giorni scorsi, unitamente a una serie di altre realtà associative, attive nel campo dell'immigrazione e della difesa dei diritti umani, abbiamo sottoscritto una lettera aperta indirizzata al presidente della Repubblica e promossa da NAGA Onlus.
Lo abbiamo fatto perchè come tanti altri, siamo estremamente convinti che questo decreto rappresenti un pericoloso passo indietro in termini di politiche sull'immigrazione e inclusione sociale.

Dispiace constatare come, per esempio, ancora una volta immigrazione e sicurezza viaggino su binari paralleli come  a dire che il pericolo è rappresentato dall'altro, dallo straniero, ma quello che desta maggiore preoccupazione è la scelta, incomprensibile, di aumentare i fattori di esclusione, come ben evidenziato all'interno della lettera aperta citata prima.

Nonostante i numeri e le statistiche parlino chiaro e denotino come ci sia un calo notevole degli arrivi sul suolo italiano, il decreto sicurezza/immigrazione evoca lo spettro di un'emergenza che non esiste e che condannerà donne e uomini innocenti a vedersi negati diritti fondamentali, quelli sanciti dalla nostra Costituzione e quelli elencati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, di cui, quest'anno ricorre il 70° anniversario.

Per questo motivo ribadiamo anche in questa sede, come già fatto nella lettera aperta lanciata da NAGA, la nostra richiesta al Presidente Mattarella perché si faccia garante di quei valori e di quei principi che oggi qualcuno vorrebbe mettere da parte. Allo stesso tempo facciamo appello a chiunque abbia a cuore questi stessi valori affinché non rimanga in silenzio di fronte a quello che si profila come un abuso, ma esprima in maniera forte e chiara il proprio dissenso in nome della difesa dei principi democratici e  cristiani che, siamo certi, stanno a cuore ancora a molti.
 

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