CORRIERE GENNAIO 2017

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Il Premio di ACAT Italia vuole diffondere tra i giovani universitari la cultura dei diritti umani in generale e l’impegno contro la tortura e la pena di morte in particolare: un impegno a lungo termine!
PERCHE’ IL PREMIO DI LAUREA ACAT?
di Massimo Corti ( dalla prima pagina del Corriere) 
Siamo alla settima edizione e il nostro sforzo è sempre più necessario, in un mondo di egoismi e chiusure. I valori cristiani di amore per la presenza del Cristo in ogni uomo trovano pieno riscontro nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del1948: sono questi valori che vogliamo portare all’attenzione degli universitari, convinti che certi principi vadano coltivati sin da giovani. Il presidente della Commissione Giudicatrice del Premio ACAT Italia 2016, Prof. Alessandro Monti, nel corso della premiazione ha ricordato che “Il decano dei psicologi sociali americani, Albert Bandura, 90 anni, in un recente saggio ricordai rischi del progressivo “disimpegno morale”tuttora in atto, all’origine delle giustificazioni psicologiche, non solo alla distruzione dell’ambiente e alla corruzione ma anche all’uso senza alcuna remora della tortura, una specie di “giusta causa” per praticarla senza alcuno scrupolo morale”, e più oltre ha fatto notare come ACAT Italia stia applicando “una strategia di più lungo periodo” e spiega come in effetti ACAT Italia “si propone di sollecitare l’interesse conoscitivo delle giovani generazioni sui guasti degli abusi di potere con la speranza di suscitarne l’impegno verso il rifiuto di ogni formadi tortura e crudeltà sugli esseri umani”.
E’ su questo fronte che si colloca il nostro progetto di un premio annuale, il cui intento, come dice sempre il Prof. Monti, “è quello di sensibilizzare l’ambiente accademico e gli studenti universitari ad approfondire le varie forme di tortura pubblica, le loro motivazioni, i negativi effetti sui processi di sviluppo della democrazia politica e della crescita civile. Promuovere gli studi universitari su comportamenti così ripugnanti alla coscienza, non è fine a se stesso. L’obiettivo é quello di favorire la crescita di un movimento d’opinione sempre più vasto contro la tortura, in grado di richiamare l’attenzione sull’urgenza di porvi rimedio“.
 
SOMMARIO
- PERCHE’ IL PREMIO DI LAUREA ACAT?
- LA TESI VINCITRICE
- LE TESI SEGNALATE CON CITAZIONE PUBBLICA
- PENE DI MORTE: ONU CONFERMA LA MORATORIA
- COLOMBIA: DOPO MIGLIAIA DI MORTI, ORA LA PACE
- TORTURA: UNA LEGGE PERDUTA
- ACAT: L’AZIONE DEI CRISTIANI, È UNA NECESSITÀ
- CRISTO NON HA MANI, HA SOLTANTO LE NOSTRE MANI!
- YEMEN, CONFLITTO IGNORATO O DIMENTICATO?
- AGIRE È EFFICACE
- LEGISLAZIONI PER IMBAVAGLIARE LA SOCIETÀ CIVILE
- TESI PARTECIPANTI PER CITTÀ E ATENEO
- GUINEA: ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
- ACAT ITALIA PRESENTA “IL CASO ITALIA” ALL’ONU
- FILIPPINE: UN PAESE A RISCHIO DITTATURA
- INCONTRO DI TUTTE LE ACAT EUROPEE A ROMA
- FESTA PER I 30 ANNI DI ACAT ITALIA

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