Come siamo nati

"Ricordatevi di quelli che sono in prigione, come se foste anche voi prigionieri con loro. Ricordate quelli che sono maltrattati, perché anche voi siete esseri umani"

(Ebrei 13,3)

Nel marzo 1974 un pastore valdese italiano, Tullio Vinay, testimoniò a Parigi sui metodi di tortura usati sui prigionieri politici in Vietnam. Una signora, Hélène Engel, allora settantreenne, ne rimase talmente sconvolta che decise di impegnarsi in una azione per sensibilizzare le Chiese allo scandalo della tortura.

"Non posso dirmi cristiana e continuare a vivere come se non sapessi niente" gridò allora Hélène Engel. Convinta che una azione veramente cristiana non poteva che essere ecumenica, Hélène Engel e Edith du Tertre decisero di voler “agire”, fare qualche cosa per aiutare i fratelli esposti a tale rischio. Erano due cristiane e trovarono nel messaggio di Cristo una forte spinta: entrambe appartenenti alla Chiesa Riformata, decisero di rivolgersi a tutti i cristiani, senza distinzioni. Si appellarono allora ad alcune personalità della Chiesa cattolica romana, protestante ed ortodossa.

Il loro appello fu ascoltato. Alcuni rappresentanti delle tre confessioni fondarono il 16 giugno 1974 a Versailles la ACAT. In Francia si realizzò rapidamente una rete di gruppi ACAT distribuita su tutto il territorio. 

Sin dal principio, l’ACAT ha scelto di lavorare su basi cristiano-ecumeniche, mettendo insieme Cattolici, Protestanti, Ortodossi e altre confessioni cristiane. Cristiani di tutte le denominazioni che non solo agiscono, ma anche pregano insieme: si, la preghiera è parte integrante del nostro programma!

Il 2 aprile 1983 si è tenuta a Roma, presso la sede del Movimento Rinascita Cristiana, un incontro per portare in Italia l'idea di ACAT. Furono coinvolti lo stesso Tullio Vinay, esponenti di ACAT Francia, tra cui Jaqueline Westercamp, membri del Seminario Francese di Roma ed amici che da allora partecipano attivamente alla ACAT Italia, quali Maria Assunta Zuccari (attuale Presidente), Elisa Tittoni ed Eva Thieme. Con il contributo della Chiesa Valdese di Roma che del Movimento Rinascita Cristiana, ACAT Italia è nata il giorno stesso e da allora opera assieme alle consorelle di tutto il mondo; è stata una delle prime attive in Europa ed è tra le associazioni fondatrici dellaFIACAT - Federazione Internazionale delle ACAT.

Siamo una Associazione e l'atto formale di costituzione fu stilato il 13 aprile 1987.

La FIACAT è una Organizzazione Non Governativa (ONG) con statuto di osservatore presso le Nazioni Unite, il Consiglio d’Europa, e la Commissione Africana dei Diritti degli Uomini e dei Popoli.

L’azione di ACAT Italia e di FIACAT è ancora più necessaria in un momento come l’attuale, in cui il tabù della tortura sta scricchiolando sotto la paura del terrorismo, cedendo ad un pericoloso “relativismo”, in un momento in cui alcuni governi hanno già riammesso nei loro ordinamenti norme che autorizzano infrazioni (più o meno palesi) dei Diritti dell’Uomo.

FIACAT e le istituzioni internazionali
FIACAT vigila sul rispetto e sull'attuazione delle norme giuridiche internazionali relative alla prevenzione ed alla repressione della tortura, dei trattamenti inumani o degradanti, svolgendo un ruolo attivo presso diverse istituzioni internazionali.
La FIACAT rappresenta le ACAT dinanzi alle istituzioni internazionali e regionali presso le quali ha uno specifico statuto, e precisamente:
- Nazioni Unite (ONU) – Statuto consultivo
- Consiglio d'Europa - Statuto partecipativo
- Organizzazione Internazionale della Francofonia – Statuto consultivo
- Commissione Africana per i Diritti dell'uomo e dei popoli (CADHP) - Statuto d'osservatore.

FIACAT e l'ONU
FIACAT Partecipa e contribuisce alle sessioni del Consiglio dei Diritti dell'uomo, così come alle attività ed ai meccanismi che al Consiglio fanno capo, quali le “Procedure speciali” dell'ONU e l'esame periodico universale (UPR). FIACAT Partecipa ai lavori dei Comitati di sorveglianza. Una volta che un Stato ha ratificato una Convenzione, deve sottomettere regolarmente agli esperti di questo Comitato dei rapporti sul rispetto della Convenzione sul suo territorio. Le ONG sono invitate a fornire tutte le notizie complementari in loro possesso.
In accordo col suo mandato, FIACAT partecipa principalmente ai lavori dei seguenti comitati ONU:
- Il Comitato dei diritti dell'uomo
- Il Comitato contro la Tortura.
- Il Sotto Comitato della Prevenzione
- Il Comitato delle sparizioni forzate
FIACAT, inoltre, partecipa anche all'elaborazione dei nuovi strumenti giuridici internazionali.

FIACAT e la U.E.
Il rispetto dei diritti dell'uomo, così come dei principi di libertà, di democrazia, di uguaglianza e di stato di diritto, sono i valori comuni a tutti gli Stati membri dell'Unione Europea. Questi valori guidano l'azione dell'Unione tanto all'interno che all'esterno delle sue frontiere. La UE ha adottato la Carta dei Diritti Fondamentali nel 2000, e poi quando la carta è diventata giuridicamente vincolante con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009 questi principi sono sempre più all’attenzione della U.E.
La protezione dei diritti dell'uomo nel mondo è un compito che l'Unione Europea non può assumere da sola. Le ACAT giocano allora un ruolo essenziale. Poiché sono presenti sul territorio, le ACAT sono le strutture ben posizionate per fornire informazioni e identificare le priorità per le azioni comunitarie.

 

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