Novità

Secondo il rapporto scaturito dal progetto "Ferite invisibili" e presentato oggi dalla Caritas di Roma, Circa l’11% di rifugiati e richiedenti asilo e il 10% di quella parte di immigrati che vivono in condizione di marginalità può presentare un “Disturbo da stress post-traumatico” derivante molte...
In seguito alla sentenza che assolve tutti gli imputati per la morte del giovane Stefano Cucchi, non si può far a meno di esprimere più di qualche perplessità.
Sono 180 le raccomandazioni fatte dalle Nazioni Unite al nostro paese in seguito al secondo esame periodico universale da parte del Consiglio ONU sui diritti umani. Le questioni aperte sono quelle che ormai conoscimao bene: contrasto alla violenza di genere, razzismo, protezione dei migranti,...
E' iniziata ieri la fase conclusiva della cosiddetta revisione periodica universale, UPR, dell'Italia davanti al Consiglio Onu sui diritti umani. Nei prossimi giorni gli stati membri delle Nazioni unite porranno centinaia di domande al nostro Paese per capire quanto il nostro paese abbia rispettato...
Nonostante la mobilitazione internazionale Reyhaneh Jabbari, la giovane iraniana, condannata a morte nel 2009 per l’uccisione di un uomo che voleva stuprarla, è stata giustiziata alla mezzanotte del 25 ottobre nel carcere di Teheran. Prima di morire stila un lungo e toccante testamento con il quale...
Papa Francesco ha lanciato un nuovo monito pesante contro tortura e trattamenti disumani e degradanti. Lo ha fatto in un denso discorso alla Associazione Internazionale di Diritto Penale ricevuta ieri in udienza ponendo l'attenzione sulla situazione carceraria, in rapporto a sovraffolamento,...
Secondo un recente edistoriale del NYT è in atto un braccio di ferro negli USA in merito all'uso della tortura fuori dal Paese.
Dopo la sentenza Hirsi, la Corte europea dei diritti del'uomo condanna nuovamente l'Italia per il respingimento collettivo di 35 profughi proveninenti da Afghanistan, Eritrea e Sudan.
Asia Bibi la cristiana condannata per blasfemia in Pakistan, dopo 5 anni di carcere rischia di finire al patibolo. L'lata corte di Lahore ha infatti respinto il ricorso presentato dal suo difensore che tentava di smontare la tesi dell'accusa.
Nonostante il cambio di regime e le promesse post-rivoluzione la Tunisia continua da essere un paese in cui la tortura viene utilizzata come pratica normale da parte delle forze dell'ordine per estorcere confessioni o punire criminali.