Il CPT pubblica il rapporto sull'Italia - Trattamento delle persone private di libertĂ  da parte delle forze dell'ordine.

Strasburgo, 20.04.2010 – Il Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti (CPT) ha pubblicato in data odierna il rapporto relativo alla sua quinta visita periodica in Italia, effettuata dal 14 al 26 settembre 2008, corredato dalla relativa risposta del Governo italiano. Tali documenti sono stati resi pubblici su richiesta delle autorità italiane.

Per quanto concerne il trattamento delle persone private di libertà da parte delle forze dell’ordine, il rapporto riferisce che la delegazione del CPT ha ricevuto un certo numero di denunce di presunti maltrattamenti fisici e/o di uso eccessivo della forza da parte di agenti della polizia e dei Carabinieri, e, in minor misura, da parte di agenti della Guardia di Finanza, soprattutto nel Bresciano. I presunti maltrattamenti consistevano essenzialmente in pugni, calci o manganellate al momento dell’arresto, e, in alcuni casi, nel corso della permanenza in un centro di detenzione. Per certi casi, la delegazione ha potuto riscontrare l’esistenza di certificati medici attestanti i fatti denunciati. Il rapporto verifica il rispetto delle garanzie procedurali contro i maltrattamenti e constata la necessità di una azione più incisiva in questo campo, per rendere conformi la legge e la pratica alle norme stabilite dal CPT. Nella loro risposta, le autorità italiane hanno indicato che sono state emanate delle direttive specifiche per prevenire e punire il comportamento indebitamente aggressivo delle forze dell’ordine. Inoltre, le autorità hanno fornito le informazioni richieste sui punti sollevati dal CPT in materia di garanzie procedurali contro i maltrattamenti.

Leggere il comunicato del CPT per intero - il Rapporto - la Risposta del governo italiano